Mac,n - Museo di arte Contemporanea e del '900

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Alla fine, ai miei occhi eri destinata - Inaugurazione mostra e performance teatrale - sabato 5 ottobre 2019 ore 16.30


Eventi › Alla fine, ai miei occhi eri destinata - Inaugurazione mostra e performance teatrale - sabato 5 ottobre 2019 ore 16.30

Alla fine, ai miei occhi eri destinata”, verso tratto dalla poesia A una polena di Pablo Neruda, è il titolo dalla mostra che dal 5 ottobre al 10 novembre 2019 sarà ospitata al Mac,n, il Museo d’arte contemporanea e del Novecento di Monsummano Terme, col tema della figura: intera o ritratta, ferma o in movimento, nuda o vestita.

L’ evento, a cura di Paola Cassinelli, prevede l’esposizione di oltre cinquanta opere con tale soggetto, fra disegni, pitture, sculture, incisioni e video, selezionate tra quelle conservate nella collezione del Mac,n.

Alessandrini, Amato, Aquila, Bais, Berti, Biagioli, Catastini, Coutaud, Dami, De Angelis, De Poli, Frosini, Gavazzi, Gelli, Giotsas, Giovannelli, Kraczyna, Loffredo, Margheri, Martini, Morellet, Mustica, Noferi, Ori, Orloff, Parnisari, Perniola, Petri, Pignotti, Rosai, Salimbeni, Santos, Sauer, Scotti, Timpani, Viggiano, Vigolo, questi gli artisti selezionati al Mac,n, che con il loro stile, la loro poetica e un linguaggio personale, hanno tradotto la figura umana o si sono auto ritrattati in maniera originale, valorizzando spesso quella parte del volto che sostituisce qualunque altro mezzo di comunicazione: gli occhi.

L'inaugurazione si terrà sabato 5 ottobre 2019 alle ore 16.30 e interverranno Elena Sinimberghi, Assessore alla Cultura del Comune di Monsummano Terme e Paola Cassinelli, Responsabile scientifico del Mac,n e curatrice.

A seguire, la performance teatrale dal titolo “Ekphrasis” con il Teatro dei Garzoni, ideata e diretta da Orlando Forioso, in collaborazione con l’Associazione Teatro dei Garzoni e TeatrEuropa di Corsica

Con : Massimo Bartolesi, Paolo Bartolini, Stefano Del Dotto, Gaia Incerpi, Camillo Massa, Martina Miceli, Francesca Panteri, Tania Pasquinelli, Deborah Pellegrino, Lorenzo Spadoni, e il chitarrista Stefano Bartolini.

EKPHRASIS è il termine greco per indicare la descrizione di un’opera d’arte, sia essa pittura, scultura, o altro. Da Omero e il suo scudo di Achille descritto nell’Iliade, passando per Marziale, Ovidio, Filostrato il Vecchio, si dimostra che i critici d’arte moderni non hanno inventato nulla.

L’osservazione dell’arte plastica è stata da sempre un territorio molto praticato tra prosa e poesia. Pablo Neruda nella sua poesia La Polena, inserita nella raccolta del Canto general, ce ne offre un esempio straordinario, facendoci viaggiare dai mari del Sud ai pirati dei Caraibi, a bordo di una nave dove si erge la statua di colei che : alla fine, ai miei occhi eri destinata. Sguardi, occhi, come i mille occhi tanto enumerati dal poeta turco Nazim Hikmet.

La Compagnia del Teatro dei Garzoni con una lettura di brani di questi autori, accompagnati da suggestioni musicali evocate dalla chitarra di Stefano Bartolini, ci guiderà in questo viaggio, che proseguirà poi in itinere, davanti alle opere esposte in mostra, con i versi che i più grandi poeti della letteratura mondiale hanno dedicato al loro rapporto con lo sguardo, l’osservazione, la pittura, la scultura; perchè , come scriveva Simonide: La pittura è poesia silenziosa, e la poesia è pittura che parla.

 

Ingresso libero

La mostra è realizzata grazie al contributo della Regione Toscana.

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